sapone

Fare il sapone come si faceva una volta è senz’altro una bella esperienza. Ritornare alla tradizione ed alla naturalezza delle cose fatte in casa è appagante per la creatività e la soddisfazione.

In questo articolo, cercherò di rispondere a delle curiosità che mi appartengono su come è fatto un sapone, come funziona, quando è stato inventato, per poi calarmi nella ricerca di ricette tradizionali da sperimentare anche a casa.

Cos’è il sapone ?

Il sapone è un sale che si produce attraverso il processo di saponificazione. 

Tale reazione, oltre al sapone, produce anche glicerolo.

La saponificazione è una reazione nella quale si ha una vera e propria trasformazione della materia. Essa si realizza quando una base alcalina (soda caustica o potassio caustico), dopo che è stata diluita in un liquido, vien fatta reagire con un acido debole (grassi animali e vegetali).

Se è vero che questo si fa generalmente con la soda caustica, è anche importante ricordare che questo prodotto finale non ne contiene.

Produzione industriale del sapone

A livello industriale esso è prodotto in grandi caldaie, nelle quali i grassi vengono scaldati, e dove gradualmente viene aggiunta la soluzione alcalina. Terminata la reazione si aggiunge cloruro di sodio, che permette la separazione del sapone dalla lisciva e dal glicerolo. Quest’ultimo poi è venduto come tale. Ottenuto così il sapone di base è solitamente rivenduto a produttori minori, che lo” personalizzano” con l’aggiunta di profumi, olii, glicerina.

Come funziona

Il sapone ha funzione tensioattiva, ed è utilizzato come detergente. Acqua e grasso, normalmente, non si mescolano; con l’utilizzo del sapone, invece, il grasso si disperde nell’acqua, e può così essere risciacquato.

Per chi volesse approfondire ho trovato questo articolo molto esaustivo che spiega le basi chimiche del fenomeno.

Chi l’ha inventato?

Riguardo alle origini del sapone, non è noto chi lo abbia inventato.

Mai sono stati ritrovati reperti fossili che indicassero il suo uso da parte degli uomini primitivi. I reperti più antichi, che ne indicherebbero l’uso, risalgono al 2800 a. C, e sono stati rinvenuti nell’area dell’Antica Babilonia. Un reperto del 2200 a. C testimonia l’uso di un sapone, costituito da acqua, sostanze alcaline e olio di cassia (leguminosa). 

Si hanno poi testimonianze sul suo uso, nell’antico Egitto (papiro di Ebers), nella Bibbia, ed in uno scritto di Plinio il vecchio.

Come fare il sapone a casa con la soda caustica

Vi saranno necessari:

  • La soda caustica
  • Grassi e olii animali o vegetali
  • Acqua del rubinetto o distillata

La soda caustica

Essendo una sostanza corrosiva, è abbastanza pericolosa. Va sfatato il mito che sia antiecologica, poiché nel processo di saponificazione scompare del tutto, non ritrovandosi nel sapone. Essa permette di trasformare i grassi nella saponetta.

Se volete produrre in casa del sapone occorrerà acquistarla; essa è nominata idrossido di sodio puro al 98-99%.

Ricordate di manipolarla con guanti di gomma, ed indossate una mascherina per proteggervi viso ed occhi. Anche la pasta di sapone fresca andrà manipolata con i guanti.

I grassi che si utilizzano per produrre il sapone

Tra i grassi si possono scegliere sia quelli di origine animale che vegetale. Per una prima realizzazione in casa si consiglia di usare i secondi .

I più utilizzati sono gli oli di:

  • Oliva
  • Mais
  • Arachidi
  • Burro di karitè
  • Cocco

Ogni grasso necessita di una specifica quantità di soda caustica per dare origine alla saponetta, pertanto bisogna essere molto precisi nelle quantità da utilizzare.

Il liquido dove dissolvere la soda caustica

Si può utilizzare sia l’acqua distillata che l’acqua del rubinetto, purché quest’ultima non contenga calcare o cloro. Per un sapone più particolare si possono usare latte, succhi di frutta ed infusi di erbe e fiori.

Sciogliendo nel liquido la soda caustica, essa sarà pronta a reagire con i grassi, dando origine al sapone.

Come fare una saponetta: procedimento

Procuratevi:

  • Un pentola in acciaio inox
  • Un cucchiaio in legno o in acciaio inox
  • Un termometro da cucina (da  -10 a +110 gradi centigradi)
  • Un recipiente (acciaio o pirex) dove miscelare la soda caustica al liquido
  • Una bilancia, preferibilmente elettronica, in modo sia più precisa
  • Delle formine (di plastica dura o in silicone), delle forme che preferite per le vostre saponette
  • Dei canovacci, per ricoprire le formine dopo aver inserito il sapone fresco

Prima di procedere scegliete un’area della casa che non sia accessibile a bambini, se ne avete. Ricordate di indossare i guanti, un camice, e abbiate cura di coprirvi gli occhi con degli occhiali protettivi.

  • Mescolate, dopo aver pesato sulla bilancia 128 grammi di soda caustica con 300 grammi di acqua
  • Mescolate con il cucchiaio di legno, molto lentamente, fino a che la soda non sia completamente disciolta. Fate attenzione agli schizzi!
  • Questa reazione (soda + liquido) porterà la soluzione ad una temperatura di 80 gradi
  • Coprite il contenitore e lasciate raffreddare
  • Mettete un kg di olio di oliva nella pentola sul fuoco
  • Mescolate l’olio finchè non avrà raggiunto 45 gradi
  • Misurate la temperatura della soluzione di soda caustica
  • Quando tale soluzione sarà a 45 gradi aggiungetela all’olio molto lentamente
  • Mescolate il tutto con il cucchiaio di legno
  • A questo punto dovrete frullare con il frullatore ad immersione fino a che non si ha il cosiddetto “nastro”. La pasta di sapone deve infatti avere la consistenza di una crema pasticcera
  • Versate il composto negli stampini e copriteli con dei canovacci per 48 ore, dopodiché toglietelo dagli stampini
  • Fatelo stagionare per 6-8 settimane in un luogo fresco ed asciutto

Di ricette su come realizzare il sapone in casa se ne trovano tantissime.

E’ essenziale essere molto precisi nel pesare gli ingredienti, soprattutto in relazione ai grassi che si scelgono. Nella realizzazione di un sapone casalingo si potranno utilizzare creatività e fantasia, aggiungendo ad esempio spezie, che conferiranno odori e colori particolari alle nostre saponette.

Altro tipo di sapone, che ritengo degno di nota, è quello realizzato senza utilizzare la soda caustica. In questo caso, occorre produrre la lisciva dalla cenere. Quest’ultima andrà fatta interagire in seguito con l’olio di oliva.

 

 

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Ho frequentato l'università di medicina Veterinaria, fino a pochi esami dalla fine. In seguito  sono poi approdata alla scuola di Naturopatia tradizionale Unipsi, ad indirizzo scientifico, ricevendo il conseguente attestato dopo effettuazione di un esame finale che ha avuto esito positivo. Sempre fortemente impegnata nello studio delle discipline affini alla consulenza del benessere, ho frequentato la scuola di riflessologia plantare e ho conseguito, dopo aver sostenuto un esame, il relativo attestato.Ho frequentato anche  alcuni corsi formativi con attestato dopo relativi esami : cosmetologia, trattamenti estetici del viso, trattamenti estetici del corpo, la messa in piega tecniche e processo, corso di personal trainer (150ore) presso Accademia domani.. Da sempre appassionata di scrittura, ho partecipato a numerosi concorsi poetici a livello internazionale, con pubblicazione di alcuni miei testi poetici. In quest'ultimo anno mi sono dedicata alla attività occasionale di ghost writer, solo per privati, fuori dal web. Attualmente lavoro  sul web con stesura di articoli e guide riguardanti il benessere e la medicina, e sono redattore sul web nella realizzazione di guide e recensioni di alta qualità per siti web importanti.

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