Gruppi sanguigni

Riguardo ai gruppi sanguigni è dal’inizio del 1900 che si sa che alcune componenti del sangue sono ereditarie, cioè caratteristiche di ogni individuo fin dalla nascita, e che non sono sottoposte a modificazioni ambientali. Esse si trasmettono alla prole secondo meccanismi geneticamente controllati.

Risalgono al 1901 gli studi sul sistema AB0 dell’uomo da parte di Landsteiner che, insieme a Weiner, nel 1940 scoprì anche il fattore Rh .

Si dimostrò cioè l’esistenza, a livello della membrana dei globuli rossi, di molecole, determinate geneticamente, con proprietà antigeniche. Tali proprietà riguardano la capacità di stimolare la produzione degli anticorpi (immunoglobuline). Tali anticorpi sono in grado di reagire, sia in vitro che in vivo, con le molecole che ne determinano la produzione (antigeni).

Ad oggi si riconoscono, secondo la Società internazionale Trasfusioni di Sangue, trenta sistemi di classificazione dei gruppi sanguigni; infatti, oltre agli antigeni AB0 e Rhesus, i globuli rossi hanno anche altri antigeni.

Classificazione dei gruppi sanguigni secondo il sistema AB0

Il sistema AB0 umano comprende due antigeni denominati A e B. Gli individui, su questa base, possono essere classificati in 4 gruppi: A-B-AB-0.

Al gruppo A appartengono gli individui che posseggono solo l’antigene A, a quello B coloro che hanno l’antigene B, nel gruppo AB li posseggono entrambi, nello 0 gli eritrociti non presentano né l’antigene A né il B. Nel sangue dell’uomo la presenza degli antigeni  A e B dei globuli rossi è concomitante alla presenza nel plasma degli anticorpi naturali contro l’antigene mancante. Gli anticorpi contro gli antigeni mancanti si formano nelle prime fasi della vita, per il contatto con polisaccaridi AB0 simili esogeni . I soggetti di gruppo 0 hanno entrambi gli anticorpi diretti verso l’antigene A e B. Per molto tempo si è creduto che nel gruppo 0 non vi fossero antigeni sulla superficie dei globuli rossi. Successivamente è stato identificato in questo gruppo un antigene, chiamato sostanza H. Pertanto, i soggetti 0 dovrebbero essere chiamati più propriamente H.

  Gruppo sanguigno  Anticorpi  Vengono agglutinati i globuli rossi con gli antigeni:
               0  anti A anti B  A, B, AB
              A  anti B  B, AB
              B  anti A  A, AB
            AB    

La chimica del sistema AB0

Gli antigeni A, B e H hanno una struttura molto simile: essi sono costituiti dall’ 85% di carboidrati e dal 15 % di amminoacidi. La parte rappresentata dagli amminoacidi è uguale in tutti e tre gli antigeni, mentre la parte variabile è quella costituita dai carboidrati.  Quest’ultima è responsabile della specificità sierologica (produzione di anticorpi). Tutti e tre gli antigeni posseggono un polisaccaride di base ed il fucoso (porzioni che, insieme, corrispondono all’antigene H), presenti sia nell’antigene A che B. La conseguenza di questo è che se si trasfonde sangue H a soggetti A, B e AB non si avrà nessuna risposta anticorpale anti H,  essendo H compreso anche negli antigeni A e B.

Il fattore Rh

Sempre nell’uomo, gli individui possono essere classificati secondo il sistema Rh in Rh+ e Rh-, secondo la presenza o meno, sulla membrana dei globuli rossi, del fattore Rh.

Tenendo conto dei due sistemi AB0 e Rh, si riconoscono 8 gruppi sanguigni:

A Rh+, A Rh-, B Rh+, B Rh-, AB Rh+, AB Rh-, 0 Rh+, 0 Rh-

Con la scoperta di altri sistemi, le combinazioni possibili sono via via aumentate, in modo tale che è quasi impossibile trovare due individui con lo stesso gruppo sanguigno.

La compatibilità dei gruppi sanguigni

Gli studi sui gruppi sanguigni hanno permesso lo sviluppo delle trasfusioni di sangue. La prima trasfusione risale intorno alla metà del 1800, e venne effettuata in un cane, in Inghilterra. Attraverso questo si dimostrò che i soggetti dissanguati erano mantenuti in vita attraverso la trasfusione di sangue da donatori della stessa specie (trasfusione omologa), mentre ciò non era possibile se il donatore apparteneva ad una specie diversa. Risale però al 1900 la spiegazione degli insuccessi umani anche con trasfusione omologa. Fu Landsteiner che dimostrò che il sangue (in particolare il siero) in vitro di certi soggetti agglutinava i globuli rossi di altri individui. Leggi agglutinazione del sangue.  In questo modo riuscì ad evidenziare il sistema AB0 umano.

Considerando solo  il sistema AB0

Gli individui di gruppi AB, poiché non possiedono alcun tipo di anticorpo, possono ricevere qualsiasi tipo di sangue, e sono detti riceventi universali

I soggetti di gruppo zero, invece, possedendo sia anticorpi anti A che anti B, non possono ricevere nessun tipo di sangue, ad eccezione dello 0; ma poiché sprovvisto di antigeni, che reagirebbero con gli anticorpi anti A e anti B, può donare a chiunque, ed è indicato come donatore universale.

Approfondendo occorre valutare il sistema AB0 e Rh

Possiamo così sintetizzare la compatibilità secondo il gruppo sanguigno di appartenenza:

  • 0 Rh– ; l’assenza totale di antigeni A, B e Rhesus permette la donazione a quasi tutti i pazienti, ma per la presenza di agglutinine possono ricevere solo sangue 0 Rh-. In verità non è vero che tale sangue può essere donato a tutti per l’esistenza di altri sistemi antigenici (Duffy, Lewis, P, MN), e questo è da tener presente in casi di politrasfusioni
  • 0 Rh+; La presenza del fattore Rh  permette la donazione agli Rh positivi di qualsiasi gruppo del sistema AB0
  • A Rh+; Può donare a A Rh + o AB Rh + , e può ricevere da 0 ed A, a prescindere dal fattore Rh
  • A Rh- ;  Può donare ad A e AB. Può ricevere sangue, per la presenza della beta agglutinina nel siero, da 0 Rh- e da A Rh-
  • B Rh+ ; dona a B Rh+ e AB Rh+ , e riceve da 0 e B a prescindere dal fattore Rh
  • B Rh- ;  dona a B ed AB. Poiché nel sangue è presente l’agglutinina alfa, può ricevere da individui 0 Rh- e B Rh-
  • AB Rh+ ; dona solo a soggetti AB Rh+; poiché non sono presenti agglutinine, può ricevere da chiunque
  • AB Rh- ; può donare solo ai soggetti AB. Può ricevere da tutti i gruppi, purché Rh-

Leggi esami del sangue

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Ho frequentato l'università di medicina Veterinaria, fino a pochi esami dalla fine. In seguito  sono poi approdata alla scuola di Naturopatia tradizionale Unipsi, ad indirizzo scientifico, ricevendo il conseguente attestato dopo effettuazione di un esame finale che ha avuto esito positivo. Sempre fortemente impegnata nello studio delle discipline affini alla consulenza del benessere, ho frequentato la scuola di riflessologia plantare e ho conseguito, dopo aver sostenuto un esame, il relativo attestato.Ho frequentato anche  alcuni corsi formativi con attestato dopo relativi esami : cosmetologia, trattamenti estetici del viso, trattamenti estetici del corpo, la messa in piega tecniche e processo, corso di personal trainer (150ore) presso Accademia domani.. Da sempre appassionata di scrittura, ho partecipato a numerosi concorsi poetici a livello internazionale, con pubblicazione di alcuni miei testi poetici. In quest'ultimo anno mi sono dedicata alla attività occasionale di ghost writer, solo per privati, fuori dal web. Attualmente lavoro  sul web con stesura di articoli e guide riguardanti il benessere e la medicina, e sono redattore sul web nella realizzazione di guide e recensioni di alta qualità per siti web importanti.

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