SALUTE E BENESSERECellulite: cause, sintomi e come rimediare con 10 soluzioni

Cellulite: cause, sintomi e come rimediare con 10 soluzioni

Un disturbo molto comune nelle donne a partire dall'età fertile

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L’acqua rappresenta il 60% del peso corporeo. Si trova nella maggior parte delle cellule, nel sangue, di cui è il componente principale, nella pelle, negli organi e muscoli.

Cos’è la cellulite

Quando il tessuto adiposo si accumula nello strato sottocutaneo e intrappola anche acqua, si forma la cellulite.

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In realtà il meccanismo di formazione è legato ad una disfunzione del microcircolo, ovvero della piccola circolazione, in quelle zone, che tende a creare dei setti fibrosi che intrappolano il tessuto adiposo e l’acqua.

Potremmo suddividere la cellulite in tre stadi:

  • I° STADIO cellulite edematosa: è caratterizzata da una stasi di liquidi nelle classiche zone in cui si accumula la cellulite.
  • II° STADIO cellulite fibrosa: si inizia a notare il caratteristico aspetto “a buccia d’arancia”
  • III° STADIO cellulite sclerotica: nell’ultimo stadio, il tessuto cutaneo è duro, dal profilo irregolare, per la presenza di macronoduli dolenti al tatto.

Le cause della cellulite

Per mantenere costante il suo livello di liquidi, il nostro corpo attinge ad un complesso sistema ormonale che agisce sui reni. Normalmente, infatti, i reni si occupano di eliminare i liquidi in eccesso e le tossine.

Il sale aumenta l’osmolalità del sangue, che a sua volta viene rilevata dal tronco cerebrale, instaurando la sensazione di sete. Bevendo aumenta l’afflusso di sangue a cuore e reni, stimolando la filtrazione glomerulare e facendo sì che il sale che abbiamo ingerito venga eliminato.

E’ normale avere, nel corso della vita, variazioni nella quantità di liquidi ritenuta all’interno del nostro corpo. Nelle donne ad esempio, nella fase premestruale, gli ormoni sessuali attivano la ritenzione idrica, per poi allentare la loro attività con l’arrivo o subito dopo il ciclo mestruale. Simile meccanismo si ritrova nelle donne in gravidanza.

Spesso attribuiamo erroneamente un aumento di peso al ristagno dei liquidi, quando in realtà il suo contributo è minimo nella conta generale.

Tuttavia a volte qualcosa nel sistema va storto ed i liquidi iniziano ad accumularsi nei tessuti del nostro corpo. La ritenzione idrica è una carenza nel drenaggio del sistema linfatico. Il sistema infatti non è in grado di spostare le tossine e l’acqua in eccesso nel sistema di circolazione, e quindi non può drenare l’edema, (o il gonfiore), come dovrebbe. Questo fenomeno naturale è essenzialmente basato sugli ormoni e colpisce solo le donne poiché i principali coinvolti sono gli estrogeni (ormoni femminili).

Le cause più comuni sono:

•             Fluttuazioni ormonali (ad esempio estrogeni, aldosterone). Durante il ciclo, oppure nella fase premestruale infatti, molte donne osservano che il seno e l’addome sembrano trattenere acqua e si sentono doloranti e gonfie.

•             Una dieta squilibrata (povera di acqua e fibre, che aiutano il transito intestinale)

•             Intolleranze, (anche non conosciute), a determinati tipi di cibo a base di glutine o lattosio.

•             Gli effetti collaterali di alcuni tipi di farmaci (come quelli per l’ipertensione, corticoidi o farmaci antinfiammatori).

•             Posizione statica od in piedi prolungata

•             Eccessivo calore (dilata i vasi sanguigni)

Cos’è esattamente la linfa?

La linfa è costituita essenzialmente da acqua, minerali, lipidi, ormoni, vitamine e proteine. È fondamentale come il sangue per garantire il buon funzionamento dell’organismo, ma circola molto meno rapidamente: ci vuole un giorno intero perché la linfa viaggi per tutta la superficie corporea.

La linfa trasporta il 75% della materia di scarto prodotta dalle nostre cellule e uno dei suoi ruoli principali è, ad esempio, la guarigione delle ferite. Se la linfa circola male, le nostre funzioni vitali sono compromesse ed il nostro corpo si intossica per il ristagno delle sostanze di scarto. Ciò porta all’insorgere di problemi come la ritenzione idrica, cellulite, gambe stanche e pesanti, smagliature e caviglie gonfie.

Esiste una connessione tra ritenzione idrica e cellulite?

Se il corpo immagazzina una quantità eccessiva di grasso, le cellule adipose nei tessuti diventano voluminosamente più grandi e restringono i vasi sanguigni e linfatici.

Questa costrizione compromette il drenaggio dell’acqua e delle tossine. La ritenzione idrica e la degenerazione delle fibre di collagene, o fibre del tessuto cutaneo perciò, conferiscono alla pelle un aspetto imbottito, chiamato effetto buccia d’arancia. Questo fenomeno è particolarmente diffuso in alcune zone del corpo come le cosce ed i glutei.

Spesso attribuiamo erroneamente un aumento di peso al ristagno dei liquidi, quando in realtà il suo contributo è minimo nella conta generale. Alle volte però, la ritenzione idrica può rappresentare un problema ben più importante, come nel caso della comparsa di veri e propri edemi, specialmente a livello delle caviglie. In questo caso, premendo con forza sulla zona “gonfia”, noteremo che l’impronta rimarrà per qualche secondo, segno della presenza dei cosiddetti “edemi declivi”.

Le soluzioni

Non è sempre facile essere rigorosi, ma eccovi qualche accorgimento per rendere la vita difficile alla cellulite:

  1. Stile di vita poco sedentario, ricco di camminate, che migliora la circolazione linfatica
  2. Calze elastiche a compressione graduata contro il ristagno di liquidi
  3. Bagni con Sali di Epsom (ma attenzione a non disidratare troppo la pelle!)
  4. Massaggi drenanti nei centri specializzati
  5. Tisane a base di thè verde ed altri
  6. Creme e lozioni (attenzione a leggere bene le etichette, alcune potrebbero interferire con la funzione della tiroide)
  7. Trattamenti laser
  8. Trattamenti vacuum
  9. Integratori di collagene idrolizzato
  10. Ed infine, liposuzione, ultima spiaggia perchè trattamento invasivo.

Un consiglio è di praticare l’Hydrobike, una delle migliori soluzioni per combattere la cellulite, la ritenzione idrica, le gambe gonfie e tonificare le gambe.

Dott.ssa Diana Catocchia
Dott.ssa Diana Catocchia
Laureata in Medicina e Chirurgia, da sempre attenta alla salute fisica e psichica delle persone.

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