Se sei arrivato su quest’articolo sicuramente hai già sentito parlare del digiuno intermittente e adesso vuoi sapere qualcosa in più su questo modello di nutrizione. Bene, sei arrivato nel posto giusto, in questa pagina infatti ti spiegheremo che cos’è il digiuno intermittente, quali sono i suoi benefici e quali sono le controindicazioni.
Che cos’è il digiuno intermittente
Partiamo subito col dire che, il digiuno intermittente non è una dieta, infatti non serve a sapere quali sono le quantità e i cibi da mangiare, ma serve a capire quando mangiare.
Il digiuno intermettente viene utilizzato ormai da tantissime persone per svariati motivi, per esempio: per perdere peso, migliorare il proprio stato di salute o semplicemente per avere uno stile di vita più sano.
Diversi studi affermano che il digiunare periodicamente apporti benefici sia al corpo che alla mente. Durante il digiuno l’organismo subisce diversi cambiamenti, cosa che non accade quando si segue una nutrizione “classica”.
Esisto diversi tipi di dieta intermittente, vediamo quali sono i più usati:
Tipologie di dieta intermittente
Prima di cominciare a vedere quali sono le tipologie di dieta intermittente, è importantissimo dire che questo regime alimentare non deve superare le 36/48 ore.
- 16/8: questa è la dieta intermittente più utilizzata e consiste nel digiunare per 16 ore e mangiare nelle restanti 8 ore. Per esempio se si si effettua un pasto alle 13 è possibile effettuare un altro pasto entro le 21, mangiando quindi solo due volte al giorno. Successivamente si tornerà a mangiare 16 ore dopo e quindi alle 13. Praticamente si resterà a digiuno tutta la notte e la mattina, di conseguenza bisognerà saltare la colazione;
- Warrior Diet: questa dieta intermittente consiste nel digiunare per 20 ore ed effettuare un pasto nelle entro le 4 ore successive. L’unico pasto effettuato deve contenere tutti i nutrienti necessari al proprio fabbisogno;
- Digiuno a giorni alterni: consiste nel mangiare normalmente un giorno e successivamente digiunare per 36 ore. Si tratta di un regime alimentare molto dura da seguire, per questo motivo consigliamo prima un consulto da uno specialista;
- Eat Stop Eat: questa dieta consiste in 2 giorni di digiuno durante la settimana (i giorni non devo assolutamente essere consecutivi);
- 12/12: anche questa dieta intermittente è molto utilizzata, consiste nel fare colazione, 12 ore di digiuno e successivamente cenare. Quindi se si fa colazione alle 8 bisognerà attendere fino alle 20 prima di cenare;
- 5:2: Questo tipo di dieta intermittente è completamente diversa da quelle viste precedentemente. La dieta 5:2, non prevedere un vero e proprio digiuno, ma consiste nell’assimilare massimo 500/600 calorie per 2 giorni a settimana (non consecutivi).
Durante il digiuno intermittente è possibile bere: acqua, thè, caffè e bibite non caloriche.
Quali sono i benefici del digiuno intermittente
Diversi studi, affermano che il digiuno intermittente sia un toccasana sia per il corpo che per la mente, ovviamente se fatto bene e cosa importantissima se seguiti costantemente da uno specialista.
Ma vediamo quali sono i benefici principale della dieta intermittente.
Aiuta a bruciare i grassi

Uno studio pubblicato sulla rivista Cell Research, sostiene che la dieta intermittente aiuti in maniera significativa a prevenire l’obesità. I ricercatori hanno scoperto che questo regime alimentare è in grado di accelerare il metabolismo e di conseguenza bruciare i grassi più velocemente. “Il digiuno intermittente senza una riduzione dell’apporto calorico, può essere un approccio preventivo contro l’obesità ed i disturbi metabolici” afferma il ricercatore Kyoung-Han Kim.
Migliora la sensibilità all’insulina ed aiuta in caso di diabete

Una bassa sensibilità all’insulina può causare diversi problemi tra questi il diabete di tipo 2. Il digiuno intermittente riduce questo rischio, migliorando la sensibilità all’insulina. Uno studio dell’Università della Calfornia del Sud, spiega che in caso di diabete, il digiuno intermittente, aiuta a produrre nuove cellule pancreatiche e a mantenere il giusto livello di glicemia.
Aumenta il livello di HGH (ormone della crescita)

L’ormone della crescita è molto importante, permette infatti di mantenere i tessuti sani sia nel cervello che negli altri organi vitali. Il digiuno intermittente è in grado di aumentare questo ormone fino al 1200% negli uomini e al 2000% nelle donne, aiutando cosi, a perdere peso e ad aumentare la massa muscolare.
Riduce l’infiammazione

Soffrire d’infiammazione cronica può portare ad un aumento di peso e di grasso nella zona viscerale. Uno studio condotto da Obesity, mostra come il digiuno intermittente sia in grado di produrre un effetto antinfiammatorio, cosa che una dieta ricca di grassi impedirebbe.
Mantiene il cervello più sano

Uno studio condotto dal Mark Mattson, professore di neuroscienza della Johns Hopkins School of Medicine e capo del Laboratorio di Neuroscienza presso l’istituo Nazionale sull’invecchiamento degli Stati Uniti, afferma che: “Rinunciare al cibo tramite la dieta intermittente è una sfida per il cervello, che lo induce ad adottare misure preventive contro le malattie neurodegenerative (come per esempio l’Alzheimer e il Parkinson)”.
Il periodo di digiuno esaurisce le riserve di glicogeno e fa bruciare i grassi anziché lo gli zuccheri. Questo processo di combustione dei grassi produce chetoni, quest’ultimi, aumentano le energie e rimuovono “la nebbia” dal cervello. Mattson, suggerisce di effettuare digiuni di circa 8 ore tra un pasto e l’altro, questo tempo permette al corpo di esaurire i depositi di glicogeno ed entrare in chetosi.
Altri benefici
Il digiuno intermittente è in grado di ridurre il colesterolo LDL ed anche i trigliceridi, inoltre pare sia in grado di ringiovanire le cellule, aumentando cosi la longevità. Uno studio condotto sui ratti, ha visto un aumento di longevità degli animali pari all’83%.
Digiuno intermittente: controindicazioni
Se si decidi di intraprendere questo tipo di alimentazione, è importante farsi consigliare da un professionista. Una dieta intermittente fatta in maniera scorretta potrebbe causare più problemi che benefici. Per esempio se si soffre di pressione bassa o si assumo farmaci è meglio evitare questo tipo di dieta. Alcune donne a differenza degli uomini, anziché migliorare la sensibilità insulinica, potrebbero avere l’effetto contrario. In alcuni soggetti femminili sono stati riscontrati problemi durante i cicli mestruali.
Il digiuno intermittente è anche sconsigliato nei periodi in cui è richiesto un impegno fisico e mentale maggiore del solito. Se non si è abituate si potrebbe soffrire temporaneamente di disturbi, come: debolezza, fisica, nausea, fame e stanchezza mentale.
Quelli descritti sopra, sono comunque casi molto sporadici, in genere il digiuno intermittente se fatto nella maniera corretta risulta essere molto sicuro.