Con pochi materiali, e divertendovi, potrete costruire il vostro forno in terra cruda, spendendo poco o niente, se riuscirete a procurarvi l’occorrente dal recupero.

La primavera è il momento ideale per sbizzarrirsi con il fai da te, ed anche il momento nel quale si comincia a passare più tempo negli spazi esterni delle nostre abitazioni. Prepararsi delle pizze e/o delle focacce può essere un’ottima idea, soprattutto nelle serate d’estate con amici e famiglia.

I materiali occorrenti per il forno in terra cruda

Per questa costruzione occorrono principalmente alcune materie prime, facilmente reperibili:

  • Terra, potete prenderla dal vostro giardino, saranno sufficienti 7/8 carriole.
  • Sabbia, che smagrisce l’impasto. Va benissimo la sabbia di fiume, ed è meglio evitare quella di derivazione industriale (sabbia da frantoio). Mezzo metro cubo dovrebbe essere sufficiente, per un fornetto di dimensioni sotto i 60 cm di diametro.
  • Paglia, un ballino.
  • 50 mattoni, o altri laterizi, che serviranno per la base; è meglio preferire dei vecchi mattoni, che sono pù resistenti, rispetto a quelli moderni, al contatto con il calore.
  • Acqua q.b. (quanto basta).

Più che i materiali, che chiunque può procurarsi facilmente, è essenziale procurarsi la “forza lavoro” che vi sostenga durante tutto il processo di costruzione. Sarà dunque essenziale coinvolgere familiari ed amici, magari durante il week end. Essi vi aiuteranno a procurarvi il materiale in natura e a miscelare i vari componenti (molti usano miscelare terra e sabbia con i piedi, per un impasto più omogeneo).

Dove costruirlo

Per il luogo da destinare alla collocazione del vostro forno per pizza e pane è meglio scegliere un luogo sotto una veranda o una tettoia, preferibilmente più vicino all’abitazione, in modo da poterlo sfruttare durante la stagione invernale. Ma potete farlo ovunque, in base ai vostri gusti personali ed esigenze individuali.

Come procedere per la costruzione del forno in terra cruda

Innanzitutto è importante ricordare che la terra utilizzata deve essere composta da un quantitativo di argilla, che le permetta di essere appiccicosa quando è bagnata, e dura dopo che si sia asciugata. A tal proposito, è essenziale testarla facendo delle pagnottine con diversi quantitativi di sabbia, che andranno poi fatte asciugare all’ombra.

L’impasto buono deve ritirare, e non creare crepe. Inoltre potete testare successivamente se regge alle alte temperature.

La preparazione della base e l’emisfero

Iniziate posizionando i mattoni refrattari su uno strato sottile ed uniforme di sabbia; evitate di usare della malta, ed anche che la sabbia penetri tra i mattoni. Più bello ancora, se avete pazienza di procurarvi delle pietre, sarebbe realizzare un rialzo con esse (anche a secco), ponendo poi dei mattoni sopra, da base per il forno. Dopo aver preparato la base come desiderate, modellate con la sabbia umida un emisfero sopra essa. Questo dovrà avere le dimensioni dell’interno del forno che volete costruire. A tal proposito, è necessario che non sia più ampio di 60 cm di diametro, perché il forno sia più resistente.

Il sistema è analogo a quello usato quando si costruisce un castello di sabbia; cercate di creare una cupola liscia e regolare. Non attendete l’asciugatura, ma rivestite con la miscela di terra e sabbia. Prima di farlo, però, è necessario porre intorno alla cupola bagnata di sabbia un rivestimento fatto con dei fogli di giornale. Quest’ultimo, infatti, vi indicherà il limite tra sabbia e miscela di rivestimento (terra e sabbia) quando dovrete scavare e togliere la sabbia interna.

Gli strati del forno in terra cruda

Stendete l’argilla con cura, senza però pressare sulla sfera sottostante di sabbia. Risulta fondamentale che lo spessore, via via che stendete, sia uniforme e ben aderente alla forma sotto fatta con la sabbia.

Se il mix argillla-sabbia colasse, significa che è troppo bagnata; se si sbriciola, vuol dire che lo è poco. Realizzata la cupola, ed il primo strato di rivestimento, si può iniziare a scavare la bocca del forno. Perché sia simmetrica, segnatela con uno strumento appuntito: è meglio che l’altezza dell’apertura sia il 60-65% dell’altezza interna che avrà il forno.

Dopo aver praticato un piccolo foro, potrete introdurre la mano per cominciare a scavare un canale interno. Per rinforzare la struttura, procedete con un secondo strato di rivestimento con il mix. Il primo strato, infatti, serve a trattenere il calore, e lo restituisce ai cibi da cuocere. Il secondo serve a isolare il calore, ed a non disperderlo all’esterno.

Proprio questo secondo strato sarà costituito da argilla, sabbia e paglia di fieno. Il secondo strato, inoltre, dovrà essere più spesso del primo (di almeno 1/3), ed anche questo andrà distribuito uniformemente.

Dopo aver effettuato questa operazione, svuotate il forno della sabbia; se preferite, a livello della bocca del forno potete inserire una canna fumaria. Concludete con un terzo strato, costituito da sabbia ed argilla. In questo caso, esso dovrà essere sottile. Costituirà l’intonaco, e proteggerà il vostro forno dalle intemperie. Se volete che la superficie esterna sia liscia, fatelo seccare, e poi lavoratelo con un panno umido. Per una forma più artistica potete aggiungere del letame secco di animali che pascolano; le fibre vegetali, infatti, migliorano la resistenza e permettono una miglior lavorazione.

L’asciugatura

Dopo la sua costituzione, bisogna aspettare che secchi, prima di procedere alla cottura dei cibi. Se siete impazienti, accendete dei piccoli fuochi per accelerare la disidratazione e la stagionatura dell’argilla. Video di bellissima realizzazione di forno in terra cruda

Una volta imparata la metodica, potete costruirne un secondo, per la realizzazione di pizze e pane senza glutine (se qualcuno dei vostri familiari o amici fosse celiaco), in modo da accontentare tutti. Leggi anche celiachia

Quando sarà ben secco, meglio aspettare un po’; non vi resterà poi che invitare amici e parenti che vi hanno aiutato, e mangiare una bella pizza in compagnia. Buon appetito!

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Ho frequentato l'università di medicina Veterinaria, fino a pochi esami dalla fine. In seguito  sono poi approdata alla scuola di Naturopatia tradizionale Unipsi, ad indirizzo scientifico, ricevendo il conseguente attestato dopo effettuazione di un esame finale che ha avuto esito positivo. Sempre fortemente impegnata nello studio delle discipline affini alla consulenza del benessere, ho frequentato la scuola di riflessologia plantare e ho conseguito, dopo aver sostenuto un esame, il relativo attestato.Ho frequentato anche  alcuni corsi formativi con attestato dopo relativi esami : cosmetologia, trattamenti estetici del viso, trattamenti estetici del corpo, la messa in piega tecniche e processo, corso di personal trainer (150ore) presso Accademia domani.. Da sempre appassionata di scrittura, ho partecipato a numerosi concorsi poetici a livello internazionale, con pubblicazione di alcuni miei testi poetici. In quest'ultimo anno mi sono dedicata alla attività occasionale di ghost writer, solo per privati, fuori dal web. Attualmente lavoro  sul web con stesura di articoli e guide riguardanti il benessere e la medicina, e sono redattore sul web nella realizzazione di guide e recensioni di alta qualità per siti web importanti.

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