L’alluminio è tra i materiali più versatile, si usa in più settori e trova un suo spazio anche in cucina. Sono d’alluminio pentole, pellicole, ma anche le vaschette monouso, e anche se spesso si fa poco caso alla composizione del materiale è opportuno ricordare che una cattivo uso di questi prodotti può causare alcuni danni non proprio irrilevanti.
La situazione crea una certa attenzione a tal punto che lo stesso Ministero della Salute ha creato un giustificato allarmismo in merito all’uso non corretto dell’alluminio e ha invitato sia i produttori che i consumatori a seguire alcune regole basilari.
In primo luogo è necessario riconoscere che l’alluminio può comportare danni alla salute, soprattutto può contaminare i cibi. Per questo è opportuno farne un uso corretto: solo seguendo alcune regole è possibile godere di tutti i vantaggi che questo materiale comporta. E’ stato rilevato che la contaminazione degli alimenti causata dall’alluminio è legata alla varie temperature a cui è sottoposto, ma è anche stato accertato che, a parte alcuni soggetti come anziani e bambini, la tossicità è minima. Tuttavia la legge regola la situazione con il decreto ministeriale n. 76 del 18 aprile 2007, n. 76 denominato: “Regolamento recante la disciplina igienica dei materiali e degli oggetti di alluminio e di leghe di alluminio destinati a venire a contatto con gli alimenti”.
Il decreto indica i comportamenti sani da tenere quando si usano prodotti realizzati in alluminio. Il regolamento specifica poi che ogni elemento utilizzato in cucina in alluminio deve indicare sulla confezione una serie di diciture che ne rilevano la destinazione d’uso. Ad esempio può esserci scritto: “destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore“o anche “non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o fortemente salati“. Insomma le indicazioni dell’etichette vanno rispettate e sono molto importanti per non subire gli effetti negativi che l’alluminio potrebbe provocare sulla salute.
Alluminio in cucina: qual è l’uso corretto
Data la legge che indica il comportamento da tenere in quanto consumatore ma allo stesso tempo impone ai produttori il rispetto di alcune regole, l’alluminio può essere facilmente usato in cucina. E’ un materiale d’uso comune ma soprattutto facile e comodo da maneggiare. L’unico consiglio è quello di rispettare le indicazioni dell’etichetta che come abbiamo detto sono conformi a quanto disposto dal Ministero della Salute.
Nel caso in cui il prodotto in alluminio non ha nessuna etichetta è meglio evitare di usarlo in quanto considerato fuori legge e di conseguenza non rispettoso dei quelle regole imposte dall’ordinamento a tutela della salute.
Per quanto riguarda l’alluminio e i contenitori in alluminio, il rilascio di sostanze e ioni metallici agli alimenti è prevenibile per questo il Ministero della Salute ha avviato una campagna per sensibilizzare la popolazione sul corretto uso dell’alluminio, ha messo in atto una campagna informativa, nel 2019 con alcuni semplici consigli.
- Leggere sempre l’etichetta del contenitore in alluminio, per verificare che sia idoneo a entrare in contatto con gli alimenti;
- evitare l’uso dell’alluminio con alimenti acidi o con molto sale (quindi no a limone, pomodori, prodotti con salse, pesce sotto sale);
- Conservare gli alimenti per più di 24 ore nell’alluminio solo a temperature di refrigerazione o congelamento;
- conservare gli alimenti per più di 24 ore nell’alluminio a temperatura ambiente solo se si tratta di alimenti solidi secchi (pasta secca, per esempio pane, caffè, frutta secca, fette biscottate);
- non riutilizzare i contenitori monouso in alluminio, se già usati per la cottura;
- non usare prodotti abrasivi per pulire i contenitori in alluminio.