Il ginseng è una pianta nootropa o adattogena, e favorisce dei benesseri fisici e mentali per chi lo assume. E’ considerato un vero e proprio toccasana per rimettersi in forma fisica, oltre che come uno stimolatore per la mente. Nella medicina cinese il ginseng viene utilizzato da secoli, specialmente nel campo medico e sanitario. Non a caso il termine cinese 人蔘/人参 (pinyin: rénshēn), vuol dire letteralmente pianta dell’uomo.
Oggigiorno il ginseng lo ritroviamo facilmente in commercio, specialmente sotto forma di bevande o di soluzioni aggiuntive in polvere. Ad esempio il suo utilizzo è strettamente collegato ed è spopolato per il caffè.
Andiamo a scoprire le origini di questo toccasana.
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Ginseng: cosa è?

Il suo nome scientifico è Panax: ma comunemente viene denominato con il nome di Ginseng. Le sue origini sono orientali, in quanto la sua pianta si sviluppa nell’emisfero settentrionale. La troviamo principalmente in Corea, nella Cina del Nord, nella Siberia orientale, ma anche in Nord America. La pianta di Panax si è adattata alle zone e ai climi più freddi.
La crescita naturale del seme, ha un periodo di germinazione abbastanza lungo. Infatti il seme germoglia all’inizio della primavera, dopo esser rimasto sotto terra dai 18 ai 21 mesi.
Non soltanto il procedimento di germoglio è lungo, ma anche i tempi di crescita. Infatti, il primo anno di vita il germoglio resta a 5 centimetri dalla terra. Presenta semplicemente tre piccole foglie, dalla forma ovale e dentellate. Nel periodo autunnale, lo stelo della pianta e le sue foglie cadono. Lasciano, bensì, una sorta di cicatrice sul rizoma della pianta.
Questo rizoma, che altro non è che un fusto sotterraneo, stabilisce il numero di anni della radice in base al numero di cicatrici.
La radice dello Panax comunque, è carnosa e fusiforme e assume un colore giallo paglierino. E’ commestibile, come le carote o i ravanelli, e il suo sapore è amarognolo.
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Tipologie di ginseng esistenti
In totale, sono riconosciute 11 specie di ginseng. Sono classificate per il luogo di origine, e quelle più note e utilizzate sono queste elencate:
- Asiatiche. La pianta di Panax ginseng asiatica è coltivata principalmente in Cina e in Corea.
- Americane. Denominata Panax quinquefolius ed è l’equivalente al ginseng asiatico a causa degli impieghi e per i modi di applicazione, per l’aspetto e per la composizione.
- Siberiane. Denominata come Eleutherococcus senticosus, ed è differente per la sua costituzione chimica. e’ molto simile però, per le sue proprietà utili e terapeutiche.
Tra tutte quelle elencate ed esistenti, la specie più utilizzata e studiata di ginseng, è il Panax ginseng, proveniente da Cina e Corea.
Le proprietà e i benefici del ginseng sul nostro organismo
Il ginseng possiede delle proprietà molto importanti per il nostro organismo. Ad esempio:
- possiede delle proprietà toniche e adattogene che sono in grado di aumentare la resistenza dell’organismo, specialmente dopo una situazione elevata di stress psicofisico. Rafforza, inoltre, il sistema e le difese immunitarie, ed è in grado di migliorare le capacità fisiche e mentali di chi lo assume.
- E’ una cura antistress: è capace di rafforzare la resistenza dell’organismo, fisica e mentale anche di fronte a fattori pesanti di stress. Ad esempio allevia la stanchezza, migliora il sonno e l’appetito, ed è un ottimo alleato per lo stomaco in caso di gastrite.
- Ha delle caratteristiche afrodisiache. Uno studio sulle disfunzione erettili pubblicato sul Journal of Impotence Research, conferma che l’assunzione di una compressa di ginseng sia è in grado di risolvere problemi di impotenza. Le motivazioni presiedono nelle componenti presenti nella bacca della pianta, non nelle sue radici. Comunque, potrebbero essere delle ottime alternative all’utilizzo di farmaci chimici e ormonali.
E’ un alleato utile per il diabete di tipo 2
Il ginseng possiede, inoltre, delle forti proprietà ipoglicemizzanti. Degli studi condotti in laboratorio confermano che il ginseng potrebbe donare diversi benefici anche per coloro che soffrono di diabete di tipo 2. Infatti, i principi presenti e attivi che si trovano all’interno della pianta, favoriscono la sintesi pancreatica di insulina e il trasporto di glucosio nel fegato. Inoltre, l’assunzione di ginseng favorisce a diminuire i livelli di glucosio di tipo epatico, e aumenta l’utilizzo dei tessuti e del livello muscolare.
E’ un ottimo alleato anche per la bellezza
Tra le tantissime proprietà del ginseng, troviamo anche quelle antiossidanti e antinfiammatorie. Non a caso, è un ingrediente fondamentale e alquanto importante che troviamo in numerosi prodotti di bellezza. Specialmente nelle creme per la pelle e nei cosmetici per coloro che hanno la cute delicata.
Permette di disintossicare la pelle e di combattere l’invecchiamento precoce delle cellule.
Lo studio è stato condotto dal Medical Center dell’Università del Maryland, afferma che l’assunzione di questo ingrediente dona ottimi risultati per la bellezza della persona.Oltre che a migliorare la circolazione, “Il Ginseng è un antiossidante e stimolante, quindi è ottimo per illuminare la pelle opaca e invecchiata”. A confermarlo è Annet King, il direttore della Global Education presso l’International Dermal Institute.