Dormire è una attività naturale per ricaricare e riposare l’organismo. La posizione migliore per dormire è di norma quella che ognuno sceglie, ma in realtà il corpo ha necessità di adottare dei meccanismi differenti. Quando nasciamo nessuno ci insegna come dormire, l’attività è parte integrante della vita di ognuno e avviene in maniera del tutto naturale. Ma come si dorme per far riposare il proprio corpo? Ecco tutto quello che bisogna sapere.
Esiste la posizione corretta per dormire?
Ogni essere vivente assume diverse posizioni quando dorme, ma la più usuale è la supina oppure su un fianco, destro o sinistro che sia. La posizione ideale è tendenzialmente a pancia in su con le braccia che scivolano lungo il corpo: questo è atto a far circolare il sangue in maniera ottimale verso gli arti con la schiena sostenuta e le vertebre che assumono l’allineamento corretto. Dormire in questa posizione allenta la rigidità della muscolatura e dona sollievo a tutti i possibili dolori che possono insorgere durante il giorno (cervicali e mandibolari). Ancora meglio se ci si aiuta con un cuscino sagomato così da contrastare dolori alla testa e cervicali. Ma non è tutto, infatti la posizione supina aiuta a rilassare lo stomaco ed è ideale per chi soffre di gastrite o spasmi.
Si può dormire su un fianco?
La posizione su un fianco è chiamata anche posizione fetale, richiamando la postura del feto mentre si sviluppa all’interno della pancia materna. Le ginocchia, in questo caso, sono piegate vicino al petto e la testa si inclina in avanti. Non è propriamente da adottare in caso di dolori articolari e cervicali, proprio perché la compressione durante le ore notturne potrebbe aumentarli. Inoltre il corpo umano non si riposa in maniera simmetrica e questo potrebbe avere un effetto domino non piacevole. La posizione ideale per riposare è a pancia in su: provare per credere!