L’intossicazione alimentare si verifica quando si consumano alimenti contaminati da batteri nocivi, parassiti, virus o tossine.
L’intossicazione alimentare causa diversi sintomi, tra cui: dolori addominali, crampi allo stomaco, diarrea e vomito.
È possibile che l’intossicazione alimentare venga causata da qualsiasi tipo di alimento, ma esistono cibi che hanno maggiori probabilità di causarla.
9 Alimenti che possono causare l’intossicazione alimentare
Pollame

Il pollo, l’anatra ed il tacchino hanno un alto rischio d’intossicazione alimentare. Ciò è dovuto a due tipi di batteri, il Campylobacter e la Salmonella, entrambi si trovano comunemente nelle viscere e nelle piume di questi animali.
Questi batteri in genere contaminano la carne di pollame fresca durante il processo di macellazione, la buona notizia è che, sebbene questi batteri siano molto dannosi per il nostro corpo, vengono completamente eliminati quando la carne viene cotta a fondo.
Per evitare contaminazioni incrociate è opportuno evitare di far entrare in contatto, utensili, superfici della cucina ed altri alimenti con la carne di pollame cruda.
Ricapitolando, visto che il pollame crudo o poco cotto può essere causa d’intossicazione alimentare è importate cuocere a fondo questo tipo di carte, in questo modo qualsiasi batterio presente sarà eliminato.
Frutta e verdura a foglia verde

La frutta e le verdure a foglia verde sono una causa molto comune d’intossicazione alimentare, specialmente se mangiate crude. Spesso i problemi d’intossicazione alimentare sono dovuti al consumo di: lattuga, spinaci, cavoli, sedano e pomodori.
Questi alimenti in genere possono essere contaminati da diversi batteri nocivi, i più comuni sono: Salmonella, Listeria ed Escherichia coli.
La contaminazione può verificarsi a causa dell’acqua sporca che filtra nei terreno dove vengono coltivati frutta e verdura, da attrezzature per la lavorazione sporche o durante la preparazione dei cibi per scarsa igiene.
Per ridurre al minimo il rischio d’intossicazione alimentare è importante lavare accuratamente gli alimenti prima di mangiarli. Evitare di acquistare sacchetti d’insalata mista o insalate preparate, poiché molto spesso quest’ultime vengono lasciate per molto tempo a temperatura ambiente.
Pesce e molluschi

Il pesce ed i molluschi sono una causa molto comune d’intossicazione alimentare.
Quando il pesce non è stato conservato ad una temperatura corretta, il rischio che venga contaminato da tossine nocive è molto alto. Queste tossine, non vengono eliminate con la cottura e causano l’intossicazione che può provocare diversi sintomi tra cui: nausea, gonfiore del viso e della lingua, respiro affannato.
Anche i molluschi come vongole, cozze, ostriche e cappesante presenta un alto rischio d’intossicazione alimentare. Le alche che vengono consumate dai molluschi, producono molte tossine, queste possono accumularsi nella carne dei molluschi, mettendo in pericolo gli essere umani.
Per ridurre i rischi d’intossicazione alimentare è importante acquistare pesce e molluschi sempre in negozio o comunque in luoghi dove si è certi che questi siano freschi. Bisogna sempre assicurarsi di mantenere il pesce conservato alla giusta temperatura ed è preferibile consumarlo cotto, questo vale anche per le vongole, cozze ed ostriche.
Riso

Il riso è un alimento utilizzato tantissimo in tutti il mondo, tuttavia si tratta anche in questo caso di un alimento con un alto rischio d’intossicazione alimentare.
Il riso crudo può essere contaminato da spore di Bacillus cereus un batterio che produce tossine nocive che possono causare un’intossicazione alimentare.
Queste spore possono vivere in condizione asciutte, per esempio, possono sopravvivere all’interno del pacchetto di riso chiuso riposto in dispensa e posso anche sopravvivere al processo di cottura.
Se il riso viene cotto e successivamente lasciato a temperatura ambiente, le spore di Bacillus cereus, si trasformano in batteri che prosperano e si moltiplicano. Più il riso, dopo la cottura, rimane a temperatura ambiente, più alta è la probabilità che possa causare intossicazione alimentare.
Per ridurre il rischio, il riso avanzato deve essere messo in frigo il più velocemente possibile.
Salumi

Anche i salumi, come prosciutto, mortadella, salame e pancetta possono essere causa d’intossicazione alimentare.
Questi alimenti potrebbero infatti, essere contaminati da diversi batteri nocivi, tra i quali i più comuni sono: Listeria e Staphylococcus aureus.
La contaminazione può avvenire attraverso il contatto con altra carne cruda contaminata, per scarsa igiene da parte del personale specializzato o per contaminazione incrociata.
Hot dog, carne macinata, salsicce e pancetta, vanno sempre cotte a fondo e vanno consumati subito dopo la cottura. Gli insaccati, come salame, prosciutto, mortadella ecc, vanno sempre conservati in frigo.
Prodotti caseari non pastorizzati

I produttori di latte e formaggi, pastorizzano i propri prodotti per eliminare i batteri e parassiti nocivi come: Brucella, Campylobacter, Escherichia coli, Cryptosporidium, Listeria e Salmonella.
È importante acquistare sempre prodotti pastorizzati, e conservare gli alimenti ad una temperatura inferiore o uguale a 5° C.
Uova

Le uova sono un alimento molto versatile e nutriente, ma possono anche essere causa d’intossicazione alimentare se consumate crude o poco cotte.
Questo perché le uova possono trasportare i batteri della Salmonella, che a loro volta possono contaminare il guscio e l’interno dell’uovo.
Negli Stati Uniti, tra gli anni ’70 e ’80, le uova erano la principale causa di avvelenamento da Salmonella. Le cose sono migliorate negli anni successivi, dopo che gli allevatori hanno apportato diverse migliorie nella lavorazione e nella produzione delle uova.
Nonostante ciò, solo negli Stati Uniti, le uova contaminate da Salmonella causano ogni anno oltre 80.000 casi d’intossicazione alimentare e 30 decessi.
Per ridurre il rischio al minimo è importante evitare uova con il guscio incrinato o sporco e possibilmente evitare di mangiare uova cruda o leggermente cotte.
Frutta

Anche la frutta può essere causa d’intossicazione alimentare, come per esempio, le bacche, i meloni o le macedonie pre-confezionate.
I frutti crescuiti sul terreno, come il melone e l’anguria possono essere contaminati dal batterio Listeria, che può cresce nella buccia fino ad arrivare alla polpa. Anche le bacche come: fragole, lamponi, more e mirtilli, possono essere fonte d’intossicazione alimentare a causa di virus e batteri nocivi, in particolare il virus dell’epatite A.
Le cause principali della contaminazione delle bacche, comprendono la coltivazione in acqua contaminata, cattiva igiene dei raccoglitori o contaminazione incrociata con bacche infette durante la lavorazione.
Per ridurre i rischi d’intossicazione alimentare, è sempre importante lavare la frutta a fondo, togliere la buccia da anguria e meloni e conservare in frigo la frutta dopo averla tagliata.
Germogli

I germogli crudi, come per esempio: erba medica, germogli di girasole, germogli di trifoglio ecc. presentano un alto rischio di intossicazione alimentare. Questo è dovuto principalmente alla presenza di batteri tra cui: salmonella, escherichia coli e listeria. Infatti, i germogli per crescere bene, hanno bisogno di caldo ed umidità, condizioni ideali anche per la crescita e la rapida proliferazione di batteri.
La cottura dei germogli aiuta a distruggere tutti i microrganismi dannosi e riduce drasticamente il rischio d’intossicazione alimentare.
Come ridurre il rischio d’intossicazione alimentare
Ecco alcuni semplici suggerimenti per ridurre al minimo il rischio d’intossicazione alimentare
- Buona igiene: lava sempre le mani prima di preparare il cibo e dopo aver toccato carne cruda o pollame;
- Evitare di lavare la carne cruda ed il pollame: lavare la carne cruda ed il pollame non uccide i batteri, ma non fa altro che diffonderli sulle superfici della cucina e sugli utensili;
- Evitare la contaminazione incrociata: utilizza sempre taglieri e utensili separati, specialmente per la carne cruda ed il pollame;
- Non ignorare la data di scadenza: gli alimenti non devono mai essere consumati dopo la data di scadenza;
- Cuocere bene la carne: assicurarsi che la carne ed il pollame sia sempre ben cotto anche al centro;
- Lavare i prodotti freschi: lavare sempre le verdure a foglia verde e la frutta prima di mangiarli, anche se sono confezionati;
- Conservare il cibo alla giusta temperatura: gli alimenti vanno sempre conservati alla giusta temperatura. Non lasciare mai gli avanzi a temperatura ambiente.