La spiaggia può essere un posto divertente dove trascorrere la giornata, ma è importante sempre tenere a mente alcune regole e le linee guida di sicurezza.
Regole generali per la sicurezza in spiaggia
E’ buona norma assicurarsi di:
- Seguire tutte le regole della spiaggia
- Evitare di bere alcolici se si nuota o si va in barca
- Tenere sempre d’occhio i più piccoli
In spiaggia, è importante trovare e seguire cartelli e bandiere.
Potrebbero esserci dei bagnini addetti alla sicurezza. Possono fare annunci tramite un altoparlante oppure si può chiedere loro informazioni sulle condizioni della spiaggia.
Di solito si possono trovare le regole della spiaggia affisse all’ingresso o vicino al supporto o alla torre del bagnino. Tra le più comuni ricordiamo:
- Cercare le bandiere esposte sulla spiaggia
- Sapere dove si trovano le postazioni dei bagnini
- Cercare segnali e affissioni vicino all’ingresso o alla torre dei bagnini
- Parlare con i bagnini per suggerimenti e informazioni sulla spiaggia e sulle condizioni dell’acqua.
Relazione tra colori delle bandiere e sicurezza in spiaggia
- Doppia bandiera rossa: divieto di balneazione
- Bandiera rossa: alto rischio di correnti
- Bandiera gialla: pericolo medio o moderato di correnti
- Bandiera viola: vita marina pericolosa come meduse, razze o pesci pericolosi
- Bandiera verde: pericolo basso, condizioni calme
- Bandiera a scacchi bianca e nera: allestita lungo la spiaggia, solitamente in coppia, per indicare sezioni separate per aiutare a tenere separati nuotatori e surfisti in acqua
Imparare a nuotare
Tutti dovremmo saper nuotare prima di entrare in acqua, ma se così non fosse, è bene ricordarsi di entrare sempre in piedi per prima cosa, ed evitare le immersioni.
Inoltre, non bisogna mai tuffarsi da scogliere, ponti ed altre superfici alte, in quanto l’acqua potrebbe celare un fondale frastagliato oppure si potrebbero urtare rocce durante la traiettoria della caduta.
Nuotare in mare aperto
Nuotare in mare aperto è diverso dal nuotare in una piscina o vicino alla riva. Bisogna fare attenzione a:
- Maree e correnti
- Profondità dell’acqua
- Rocce, detriti e altri pericoli e ostacoli
- Barche, navi e altre imbarcazioni che possono essere in acqua allo stesso tempo
- Maltempo nella zona, come fulmini o temporali (in questo caso uscire immediatamente dal mare)
Cosa fare in caso di annegamento
Le condizioni dell’acqua possono cambiare rapidamente. Nuotare nel mare è diverso da una piscina.
È possibile che l’annegamento avvenga rapidamente e senza segnali d’allarme, specie nei più piccoli. È anche facile per le correnti trascinare le persone giù dalla riva.
Se vedi qualcuno che viene trascinato sotto o lontano dalla riva, chiama un bagnino o il 118.
In caso di annegamento, è bene ricordarsi di:
- Chiamare soccorsi o gridare per avvicinare altre persone
- Verificare che la persona abbia le vie aeree pervie
- Palpare il polso carotideo
- Iniziare con 30 compressioni toraciche alternate a 2 respirazioni fino all’arrivo dei soccorsi
È sicuro portare i bambini in spiaggia?
Sì, è sicuro portare i bambini in spiaggia, ma bisogna assicurarsi di controllarli in ogni momento. Specialmente i più piccoli, sono totalmente imprevedibili, per cui è bene tenerli per mano quando si avvicinano alla riva. Non fare affidamento su un bagnino che probabilmente sta sorvegliando l’intera spiaggia.
Se i bambini vogliono giocare in acqua, bisogna mostrare loro i confini di dove possono andare. I più piccoli, possono semplicemente divertirsi seduti sulla sabbia o immergere le dita dei piedi nelle onde.
I bambini più grandi è importante che imparino a nuotare in sicurezza in piscina con un istruttore prima di essere lasciati liberi in mare da soli. Ad ogni modo anche i più bravi nuotatori possono essere trascinati sott’acqua, per cui la sorveglianza è sempre consigliata.
Piccoli tagli e graffi
Non è insolito calpestare o scivolare su rocce, bastoni o altri detriti in spiaggia. E’ buona norma sciacquare la ferita con acqua salata e poi chiedere ad un bagnino un kit di pronto soccorso per applicare un cerotto.
Diverso è il discorso per traumi cranici o fratture degli arti. In quel caso è importante cercare di fermare eventuali emorragie ed immobilizzare l’arto con ciò che si ha a disposizione fino all’arrivo dei soccorsi.
Punture di medusa
Se una medusa punge te o qualcuno che conosci, esci dal mare e lava con acqua salata. Si può applicare una crema topica antistaminica o un gel astringente al cloruro di alluminio (chiedete in farmacia).
In caso di stordimento, senso di soffocamento o nausea dopo essere stati punti bisogna però immediatamente allertare i soccorsi.
Eritemi solari
È importante indossare la protezione solare e stare lontano dal sole diretto, specie nelle ore più calde della giornata.
I bambini in particolare hanno la pelle più delicata e rischiano di disidratarsi più facilmente. Assicuratevi perciò di applicare una buona crema solare ogni 2 ore oppure se fanno il bagnetto. Date loro acqua regolarmente ma a piccoli sorsi e notate cambiamenti bruschi nell’atteggiamento come apatia o sonno improvviso.
In caso di eritemi applicare un impacco freddo alla fine della giornata o un gel all’aloe vera o una crema idratante. Si possono prendere antidolorifici da banco se si prova dolore, ma in caso di astenia, vomito o stordimento rivolgersi alla guardia turistica del posto. Buone vacanze a tutti 🙂