La sindrome delle gambe senza riposo o comunemente chiamata sindrome di Willis-Ekbom (anche denominata RLS) è un tipico disturbo neurologico. La sigla RLS è l’acronimo di Restless Legs Syndrome. Il termine è stato coniato per la prima volta intorno al 1940, da parte di un neurologo svedese che per primo descrisse in maniera accurata i sintomi e le evidenze cliniche della malattia.
Il soggetto colpito da questo disturbo percepisce l’irrefrenabile bisogno e necessità di muovere gli arti inferiori in maniera continua. Quest’ultima d’altronde sembra essere l’unica soluzione capace di dare una sensazione di sollievo e di conforto dai dolori provati e causati dalla sindrome in questione. Durante la manifestazione di questo sintomo, infatti, si provano dolore, fastidio e profonde fitte alle gambe in particolare.
La forma primaria della sindrome delle gambe senza riposo probabilmente è ereditaria, e viene trasmessa mediante un meccanismo autosomico dominante. La forma secondaria della variante che provoca la RLS, può essere dovuta da numerosi fattori, come ad esempio malattie. Queste ultime possono essere la celiachia, il diabete, il Parkinson, uremia o la carenza di folati e di ferro nell’organismo.
La sindrome delle gambe senza riposo si manifesta soprattutto nella fase e nel riposo, specie durante la notte e il sonno. Per questa ragione, questa sindrome è stata inserita nella lista dei disturbi del sonno.
Sindrome delle gambe senza riposo: le cause
Nella forma primaria della sindrome delle gambe senza riposo, le cause e i fattori di rischio che possono provocarla sono perlopiù genetici ed ereditari. Infatti, oltre il 60% delle persone che ne vengono colpite sono geneticamente predisposti alla sindrome.
Se si tenta di capire le cause primarie che scatenano la RLS, queste possono essere delle varianti della malattia che tendono a peggiorare con l’avanzare dell’età.
Ciò è differente nella forma secondaria. In questo caso, la sindrome delle gambe senza riposo può essere correlata ad alcune patologie. Alcune problematiche primarie derivano perlopiù dalla mancanza di ferro nel sangue.
Non esiste ancora una causa confermata, nonostante i numerosi studi scientifici attuati. Ciononostante, è molto facile che vada a colpire e a manifestarsi in soggetti in fasce sociali economicamente più basse. In particolare, per coloro che soffrono di mancanza di sonno o con problemi di alcolismo.
Ciononostante, sono stati individuati alcuni fattori e malattie predisponenti alla sindrome delle gambe senza riposo.
- Gravidanza. La sindrome delle gambe senza riposo può colpire una percentuale di 25-40% delle donne incinte. Si tratta però di un disturbo temporaneo, che tende a ridursi dopo poche settimane al parto;
- Terapia a lungo termine con farmaci specifici;
- Diabete Mellito;
- Carenza di folati, magnesio e Vitamina di tipo B12;
- Celiachia;
- Malattia di Lyme;
- Malattie della tiroide;
- Parkinson;
- Uremia.
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Sintomi delle gambe senza riposo
I sintomi più comuni della sindrome delle gambe senza riposo sono:
- Spiacevoli fastidi, disturbi, o una sensibilità maggiore agli arti inferiori.
- Movimenti involontari e irrefrenabili degli arti inferiori, in particolare delle gambe. Talvolta però, il fastidio riesce a colpire anche la zona superiore, in particolare delle braccia e delle mani.
- Desiderio e necessità di muovere le gambe. Questa sembra essere l’unica soluzione per calmare e per avere un sollievo immediato dai dolori e dai fastidi.
- Bruciore, fastidio e formicolio che colpisce appunto le zone inferiori.
- Difficoltà a prendere sonno e a restare dormienti.
- Sensazione di stanchezza durante il giorno.
- La sindrome può far insorgere anche altre patologie emotive, come la depressione, sbalzi d’umore e altri problematiche sia fisiche che cognitive.
Oltre agli anziani e alle donne incinte, anche i bambini possono essere colpiti da questa fastidiosa sindrome. Nel 70% dei bambini che sono soggetti a questa sindrome infatti, c’è almeno un parente che risulta avere questa patologia. Viene a presentarsi con disattenzione, smania, iperattività ed altre alterazioni del comportamento.
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Cure e rimedi
Il trattamento che viene solitamente prescritto, ha l’obiettivo di alleviare i sintomi del disturbo con una modifica dello stile di vita. Vengono principalmente infatti ridotti il consumo della caffeina, dell’alcool e del tabacco.
Alcuni rimedi che possono essere d’aiuto contro la sindrome delle gambe senza riposo, sono i seguenti:
- Impacchi ghiacciati o tiepidi da posizionare sulle aree interessate e colpite.
- Dieta sana e salutare, in grado di controllare col tempo i valori del ferro presenti nel sangue.
- La menta può essere utilizzata come un analgesico del tutto naturale, siccome il metanolo contenuto è capace di rilassare i muscoli.
- Praticare dei massaggi alle gambe o alle braccia per rilassare i muscoli.
- Consumare tanta acqua: vengono consigliati almeno 6-7 bicchieri prima di andare a letto. L’acqua impedisce la contrazione muscolare, e diminuisce di conseguenza i sintomi del fastidio.
- Fare i bagni in acqua calda, in modo da alleviare i dolori nelle zone interessate.
- Eseguire una corretta attività fisica. Pare infatti che i corsi di meditazione e yoga siano ottimi per controllare e ridurre la sindrome delle gambe senza riposo. Questo per avere un maggiore controllo sul proprio corpo, ma anche per rilassare i muscoli.
- Oltre allo yoga, anche esercizi fisici come lo stretching sono molto utili.
- Regolare l’abitudine del sonno. Il sonno scadente e non riposante, aumenta il rischio di soffrire di questa sindrome. In tal caso, viene consigliato di dormire in ambienti freschi e confortevoli, andare a letto alla stessa ora, e non andare a dormire immediatamente dopo il pasto serale o pomeridiano.