Soffocamento : allarme morti in Italia

L'ostruzione parziale e totale, le manovre di disostruzione.

Si stima che in Italia vi sia un caso alla settimana di morte per soffocamento.

In particolare, la percentuale maggiore di queste morti, riguarderebbe i bambini .

Gli esperti del soccorso sottolineano, che almeno fino a 5 anni di età, è bene sorvegliare i bambini, soprattutto quando mangiano. Fondamentale è tagliare la carne a pezzetti di diametro non superiore di 5 millimetri per quelli più piccoli, ed un cm per i più grandi. Inoltre sarebbe meglio evitare cibi lisci e rotondi come gli acini di uva, o cilindrici (wusterl).

Attenzione deve essere posta anche ad evitare che i bambini introducano in bocca cibi con ossicini, caramelle (specialmente quelle morbide), gomme da masticare, oggetti( pezzi di giocattoli, monete, batterie a bottone)

In caso di ostruzione grave delle vie aree :

Il piccolo non piange, non parla e non tossisce, labbra e volto diventano cianotiche ( viola, grigio), il torace è immobile (smette di respirare ) e vi è perdita di coscienza. È indispensabile, in questi casi chiamare immediatamente il 118, e rimanere in contatto con gli operatori in modalità viva voce, prima dell’arrivo dei soccorsi .

Le linee guida del ministero della Salute, spiegano che il problema riguarda tutta l’Europa.

In Europea si stimano, ogni anno, 500 bambini morti per soffocamento. In Italia le ospedalizzazioni annue sarebbero circa 1000. Si stima inoltre che l’incidenza reale dell’incidente sia 50-80 volte superiore rispetto ai ricoveri; solo in Italia gli episodi stimati annui sarebbero 80000. Il 60-80% degli episodi è causato dal cibo.

Manovre di disostruzione nel soffocamento

Queste manovre sono in grado di salvare la vita ai bambini, che accidentalmente ingeriscono o inalano sostanze. Tali sostanze possono ostruire , in maniera parziale o completa, le vie aeree.

Questi episodi sono più frequenti nella fascia di età tra 6 mesi e tre anni .

Gli incidenti sono più frequenti nei piccoli,  sia per immaturità dei meccanismi riflessi di coordinazione, che per diametro minore delle vie aeree.

Gli alimenti più frequentemente responsabili di un ostruzione delle vie aeree sono : chicchi d’uva, prosciutto crudo, pezzi di carota e wusterl.

Le manovre devono essere attuate se il bimbo presenta un’improvvisa crisi respiratoria, accompagnata da tosse e cianosi . Le conseguenze dell’ostruzione delle vie aeree possono essere molto gravi, e talora fatali.

Conoscere la corretta esecuzione delle manovre di disostruzione pediatrica è fondamentale , è dunque fondamentale saper valutare se e come agire ,un intervento inadeguato potrebbe infatti aggravare la situazione .

Quando si devono praticare tempestivamente

Se il bambino non:

  • Non parla, non strilla,  né piange.
  • Il viso è cianotico, per la mancanza di ossigeno
  • Porta le mani intorno al collo.

Ostruzione parziale e totale delle vie aeree

Vi possono essere due casi :

  • Ostruzione parziale : il corpo estraneo è posto in maniera tale nelle vie aeree, che permette  ancora un certo passaggio di aria. Il bambino tossisce e piange
  • Ostruzione completa : il corpo estraneo impedisce il passaggio di aria, il bambino non piange nè tossisce e non emette nessun suono .

Quest’ultimo caso necessita di un intervento immediato, e se non risolto, porta in pochi minuti ad insufficienza respiratoria ed arresto cardiaco.

Cosa fare nel soffocamento

In questo caso è necessario allertare immediamente il 118.

Nel caso di ostruzione parziale, occorre prima dell’arrivo dei sanitari:

  • Assistere il bambino ed incoraggiarlo a tossire in modo vigoroso e spontaneo .
  • Se il bambino piange è cosciente e tossisce, esercitare dei colpi sulle spalle potrebbe aggravare la situazione (spostando il corpo estraneo nelle vie aere in una posizione più pericolosa)

In sintesi nell’ostruzione parziale, che si riconosce perché il bimbo piange tossisce e parla, è bene evitare qualsiasi manovra e rassicurare il piccolo incoraggiandolo a tossire .

Se tale quadro clinico non si risolvesse è necessario l’intervento del 118.

Ostruzione completa delle vie aeree

Le manovre, eseguite correttamente, possono salvare la vita al bambino. Per prima cosa allertare subito il 118.

Fino ad un anno di vita:

Pacche interscapolari

  • Scoprire il dorso del piccolo e porre il bambino a pancia in giù, a cavalcioni del proprio avambraccio o coscia, creando un piano rigido
  • Posizionare la testa più in basso,rispetto al tronco
  • Esercitare 5 vigorosi colpi interscapolari , con via di fuga laterale

Se la prima manovra non fosse risolutiva:

Compressioni toraciche

  • Sdraiare in posizione supina ( a pancia in su) sull’avambraccio, creando un piano rigido
  • Al terzo medio inferiore dello sterno, va eseguita una compressione ogni tre secondi, per cinque volte. Si usano in questo caso due dita, avendo premura di mantenere la testa ferma.

Queste manovre si  devono alternare fino alla risoluzione dell’ostruzione.

Nel caso il bmbo divenisse incosciente, occorre procedere con la rianimazione cardiopolmonare di base, sperando che nel frattempo sia arrivato il soccorso allertato.

Bambino oltre un anno di vita

Per i bambini di età superiore ad un anno si alternano i colpi interscapolari e la manovra di Heimlick, fino a che non sia espulso il corpo estraneo.

Tale procedura è valida anche negli adulti

La manovra di Heimlich

  • Ci si pone alle spalle del bambino, cingendo la vita con entrambe le braccia. Le mani devono essere chiuse a pugno, una sopra l’altra, tra l’ombelico e l’estremità inferiore dello sterno.
  • Si eseguono compressioni vigorose addominali, in senso antero posteriore ( si spinge il bambino verso sé),ed in senso caudo craniale( cioè dal basso verso l’alto). Questo permette di ottenere una tosse artificiale, usando in pratica l’aria residua polmonare.

Tale manovra va continuata fino alla disostruzione delle vie aeree, o fino a che il paziente diventa incosciente.

In caso di situazione clinica di incoscienza, da soffocamento, occorre effettuare la rianimazione cardiopolmare di base che si riassume così:

  • Posizionare su un piano rigido il paziente n posizione supina.
  • Eseguire, in assenza di attività respiratoria 5 ventilazioni ( bocca/bocca-naso nel lattante; bocca/bocca nel bambino)
  • Se non sono presenti segni di attività circolatoria : si esercitano trenta compressioni toraciche ( tecnica due dita nel lattante).
  • Continuare, alternando trenta compressioni a 2 ventilazioni per tre cicli.

Tali manovre devono continuare fino alla ricomparsa dei segni vitali o all’arrivo dei soccorsi.

Si raccomanda di visualizzare questo video della Croce Rossa Italiana.